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Scheda articolo : 257696
Vittorio Amedeo Cignaroli (Torino 1730-1800), L'inverno
Autore : Vittorio Amedeo Cignaroli (Torino 1730-1800)
Epoca: Settecento

Vittorio Amedeo Cignaroli
(Torino 1730-1800)
L'inverno
Olio su tela
cm 48 x 69
 

Nelle opere di Cignaroli rivive la tradizione figurativa dei grandi paesaggisti seicenteschi (a partire da Claude Lorrain) modernizzata e attualizzata: la campagna diviene una sorta di locus amoenus, tra il letterario e l’onirico, un luogo di svago, di ‘delizie’ e non di fatiche; una campagna senza contadini, ho avuto modo più volte di definirla, un luogo sicuro per il riposo dagli affanni della città, popolato di nobili e borghesi a cavallo in cerca di svaghi oppure da giovani pastori dediti a delicati giochi amorosi. Una campagna intrisa della poetica del ‘pittoresco’, cioè dell’abbellimento della natura proprio dei giardini all’inglese, ‘aggiustata’ dall’intervento dell’uomo, diffusasi in tutta Europa nel corso del diciottesimo secolo. In realtà l’Arcadia nasce come movimento letterario e poetico nella seconda metà del Seicento a Roma (anche se non raggiunge mai un carattere omogeneo ed organico), ma la sua ideologia permea ampiamente anche la pittura di figura, divenendo fondamentale soprattutto per quella di paesaggio tra la fine del Seicento e quasi tutto il secolo successivo. Lo sguardo sulla natura e sul mondo di questi artisti è figlia di una concezione aristocratica e Ancien Régime, specchio di una società ormai in inarrestabile declino. Il mondo sarebbe cambiato, e bruscamente, di lì a poco. L’adesione all’Arcadia non significa, naturalmente, che nei quadri di Cignaroli, talvolta, non si possano cogliere tentazioni vedutistiche (come dimostrano ad esempio le tele di Stupinigi), ma in fondo da tutti i suoi paesaggi, compreso questo, spira una caratteristica aria piemontese che ancora possiamo cogliere guardando le nostre campagne. Vittorio Amedeo Cignaroli è da considerarsi il più importante paesaggista piemontese del Settecento e figura di assoluto rilievo anche nel panorama nazionale. Nasce a Torino il 15 aprile del 1730 da una famiglia di origini venete (Verona) ma già attiva in Piemonte da due generazioni: il capostipite fu il nonno Martino, pittore di figura, che si trasferì a Milano e poi a Torino, mentre il padre Scipione (1690-1745) fu il primo a dipingere paesaggi anche per la corte sabauda.

 

 


 

Misure H x L x P  
Altezza cm. : 48 cm
Larghezza cm. : 69 cm
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